Organigrammi
Mostra chi risponde a chi e dove si colloca ogni unità. Esistono sette tipi: gerarchico, funzionale, divisionale, a matrice, piatto, per team e a rete. Il tipo determina sia le categorie di riquadro disponibili sia il modo in cui vengono tracciati i collegamenti.
Registrati oraQuando usarlo?
- Mettere per iscritto la struttura attuale e individuare posizioni scoperte e sovrapposizioni.
- Discutere una riorganizzazione disegnando lo stesso gruppo in tipi diversi e confrontandoli.
- Rendere esplicito il doppio riporto in un organigramma a matrice, o i partner esterni in uno a rete.
Passo dopo passo
- 1Scegli il tipo la prima volta che apri lo strumento. Può essere cambiato in seguito; i riquadri vengono convertiti nell'equivalente più vicino e la disposizione viene conservata.
- 2Il menu in alto a sinistra ti permette di tenere più organigrammi in un progetto (per esempio struttura attuale e struttura obiettivo).
- 3Clic destro su un riquadro per aggiungere sotto di esso una posizione, un'unità, un team o una posizione vacante. Lo stesso menu modifica il nome e il titolo sottostante.
- 4Trascina i riquadri per sistemarli come preferisci.
- 5I collegamenti normali si tracciano dai punti superiore e inferiore di un riquadro: è la linea di riporto principale.
- 6Le linee tracciate dai punti laterali appaiono tratteggiate e indicano un riporto secondario (disponibili negli organigrammi a matrice, gerarchico e a rete).
Scorciatoie da tastiera (desktop)
Elimina il riquadro o il collegamento selezionatoCanc
AnnullaCtrl+Z
RipetiCtrl+Y
Consigli
- Il riquadro «posizione vacante» tiene visibili i posti da coprire, così l'organigramma vale anche come piano di assunzioni.
- Usa la seconda riga del riquadro per il titolo: sopra il nome della persona o dell'unità, sotto il ruolo.
- Non mescolare i due stili di linea: la linea continua dice a chi rispondi, quella tratteggiata dice con chi lavori.